GOOD DESIGN

Good Design offre nuove forme di design per la comunicazione sociale. Lavoriamo su progetti fuori dai consueti meccanismi e proponiamo idee volte a costruire un futuro migliore.

Good Design è un’associazione culturale indipendente e dinamica che celebra l’importanza del design nella comunicazione sociale e rivolge uno sguardo particolare alla realtà dei nostri giorni. Il gruppo è formato da giovani professionisti e volontari che pur provenendo da percorsi diversi riescono a connettere insieme le loro competenze su progetti mirati. Questa caratteristica ci permette, da un lato, di soddisfare ogni tipo di esigenza, sia comunicativa che di design e, dall’altro, rappresenta l’opportunità di condividere saperi, incentivare la ricerca e favorire lo scambio culturale.

PROGETTI

Collaboriamo con scuole, ONG, istituzioni, università e professionisti del settore, per la promozione e lo sviluppo di attività culturali come: mostre, concorsi, seminari e workshop, laboratori creativi, produzioni video e attività editoriali.

L’associazione culturale Good Design, fondata da Pasquale Volpe in collaborazione con Gabriella Morelli, crea progetti di comunicazione e di design lavorando con professionisti e studenti di ogni ordine e grado d’istruzione. La nostra squadra persegue tre obiettivi fondamentali: attività di formazione, cooperazione con il terzo settore e creazione di un network internazionale.

DESIGN IN TOWN

1 good idea. Vogliamo mettere alla prova i progettisti e i designer del domani, portandoli a confrontarsi con un territorio, e con committenti in carne e ossa.
16 giorni full immersion.
30 giovani designer. Studiano design e comunicazione, disposti a mettersi in gioco con passione e generosità.
20 docenti. Sono artisti, fotografi, designer e autori di respiro internazionale, tutti con esperienze di insegnamento e di conduzione di progetti collettivi.
6 temi di lavoro. Sei percorsi per esplorare le tradizioni, i comportamenti, le storie e le aspirazioni di un territorio, e costruire risposte efficaci.
48 ore. Il tempo dedicato a ogni singolo progetto.
12 mostre-evento. Il workshop apre le porte e si confronta con la cittadinanza, i progetti vengono dati in pasto al giudizio del pubblico senza filtri.
6 incontri. Dopo il tramonto lezioni aperte per parlare di design, creatività, fotografia, architettura…
6 laboratori di creatività aperti a tutti, con relative mostre.
2 sole giornate di riposo.
1 pagina facebook. Un flusso continuo di informazioni e contenuti.
1 canale youtube e 1 canale vimeo.
4 videopillole ogni 24 ore raccontano l’avanzamento dei progetti e le mostre finali.

Non fidatevi di chi vi parla bene o male di una persona: prima di emettere un giudizio, mettetela alla prova. Lo stesso vale per i luoghi. Quelli che vengono da fuori hanno un’arma formidabile: la curiosità. E qualche volta (più volte di quanto si crede) col loro entusiasmo, la mancanza di filtri e incrostazioni dello sguardo riescono a vedere ciò che gli abitanti non vedono più. O non vedono ancora, che poi qualche volta (più volte di quanto si crede) è la stessa cosa. Ecco perché il Progetto Design in Town è un seme – prima ancora che un progetto – con una sua presa sociale, e una nemmeno tanto celata ambizione di incidere sul territorio, facendo rinvenire valori dormienti, spolverando, riscoprendo, valorizzando e rilanciando, e naturalmente sfondando porte e pregiudizi, nel solco della tradizione più nobile del design del Novecento. Design in Town è un format per studenti e giovani professionisti selezionati e supermotivati. 
È un’opportunità per mettere alla prova il proprio talento e i propri interessi di studio, un contenitore di osservazione della realtà e progettazione concentrati nello spazio e nel tempo. Docenti, studenti e interlocutori del luogo formano una triade di nuovo tipo: ognuno ha il suo ruolo ma la qualità dei risultati dipende dalla qualità delle relazioni che si riescono a sviluppare con il contributo di ciascuno.

www.designintown.org

Studenti in aula per parlare dei nuovi brief con i docenti e esporre le proprie idee.

Il lavoro sul campo è parte fondamentale di ogni progetto.

In ogni momento i ragazzi sono messi alla prova. A Design in Town anche la spiegazione di un nuovo brief in alto mare è cosa normale.

Per 16 giorni gli studenti entrano a far parte di una grande famiglia, con la quale dovranno condividere tutto: spazio, tempo, idee, progetti, nottate, avventure…

DESIGN IS YOUNG

“Siamo convinti dell’utilità di questa esperienza unica nel suo genere in Italia: questo progetto, infatti, è già stato sperimentato e confermato per ben quattro edizioni con studenti universitari di tutta Italia, con il nome di Design in Town”.

Design is Young è un progetto, ma soprattutto un’esperienza unica per i ragazzi che vogliono confrontarsi con il mondo della creatività. Un modo per mettersi alla prova e capire se questo è il percorso giusto. 11 giorni possono sembrare pochi per una decisione del genere. Ma non fidatevi dello spazio e del tempo, perché durante Design is Young spazio e tempo sono categorie relative. Basta anche un attimo, un momento, uno sguardo, una risata, un grazie, uno scontro, per capire se tutto questo è quello che si vuole fare da grandi. Perché la creatività non è solo un lavoro, ma uno stile di vita. Per 11 giorni potrete degustarlo per la prima volta e decidere se farlo diventare il vostro stile di vita.

www.designisyoung.org

La prima tappa fondamentale prima ancora di pensare ai progetti, è conoscere il luogo e la gente per chi si andrà a progettare.

Non avere paura di sporcarsi le mani altro punto importante per ogni bravo creativo.

Lavoro di gruppo, insegnamento principale di Design is Young.

GOOD 50X70

Good50x70 è una rete di comunicazione per tutti quelli che fanno del design uno strumento volto al benessere collettivo.

Il concorso internazionale di design Good50x70 abbraccia il design etico e sociale per proteggere l’ambiente e gli individui più svantaggiati.

Giovani creativi provenienti da ogni parte del mondo sono invitati, attraverso un bando lanciato via internet dal nostro sito, a ideare poster in formato 50×70 che interpretano i temi scelti in collaborazione con nove organizzazioni non governative (Amnesty International, Amref, Emergency, Greenpeace, UNESCO, Unicef, Libera, Lila e WWF) note in tutto il mondo per le loro battaglie a favore dei diritti umani, civili, sociali e in difesa dell’ambiente.

Tutti i poster ricevuti sono valutati e selezionati da una giuria composta da designer di fama mondiale, e i lavori decretati vincitori per ciascuna categoria entrano a far parte di una mostra itinerante che approda in diverse città, non solo italiane. Per l’esposizione, coerentemente alle specificità del progetto, si prediligono spazi pubblici, in modo da raccogliere un pubblico più eterogeneo possibile. Il progetto si avvale, sin dalla sua prima edizione, del Patrocinio dell’Unesco e nel corso degli anni si sono aggiunti i patrocini del Segretariato Sociale della Rai e della Fondazione Pubblicità Progresso. Nel 2007 ha conseguito il prestigioso premio Aretê come miglior progetto per la Comunicazione Sociale: “Per la grande efficacia virale e la potenza espressiva del progetto, che persegue l’obiettivo di una comunicazione realmente responsabile, con il coinvolgimento concreto dei giovani creativi.” Nel 2009 è arrivato al terzo posto agli European Design Award. E nel 2010 ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza della Repubblica Italiana. A testimonianza del valore che il progetto ha acquisito, hanno aderito circa 9mila designer provenienti da 81 paesi. Oltre 8.000 sono i poster a disposizione gratuita di tutte le associazioni non governative che ne facciano richiesta, 34 i workshop realizzati e 62 le mostre, sia in Italia che all’estero.

GOOD AMSTERDAM

Edizione locale del progetto Good50x70 ideata a supporto di cinque associazioni no-profit olandesi attive nella città di Amsterdam.

I designer olandesi e i vincitori dell’edizione locale di Good50x70 hanno lavorato insieme per realizzare campagne di comunicazione su problemi particolarmente dibattuti dai cittadini. Nella prima fase di Good Amsterdam i designer in giuria e i rappresentanti delle associazioni no-profit hanno scelto le migliori tre proposte pervenute per ciascun tema del concorso.  Successivamente i vincitori, guidati dai giurati, hanno perfezionato i lavori per presentarli come campagne di comunicazione ufficiali delle associazioni partecipanti al progetto. I lavori sono stati realmente utilizzati nei tradizionali circuiti di comunicazione a sostegno dei senzatetto di Amsterdam e pubblicati in un numero di Z Magazine, periodico distribuito a livello internazionale.

Per maggiori informazioni consultare il link.

GOOD SURINAME

Edizione locale del progetto Good50x70 in Suriname ideata per affrontare il delicato tema dell’AIDS.

In questa edizione di Good50x70 abbiamo visto compiersi pienamente lo scopo che ci siamo prefissi: creare un interessante e proficuo scambio di idee e di punti di vista.
Good Suriname ha rappresentato l’opportunità di diffondere maggiore informazione e consapevolezza su un tema molto sentito dalla comunità locale. Il workshop dedicato alla realizzazione di poster sul tema dell’Aids, si è tenuto presso il  “Nola Hatterman Institute”. I poster sono stati esposti negli spazi esterni in una meravigliosa area archeologica.

Per maggiori informazioni consultare il link.

AZ PROJECT

AZ Project vuole, attraverso una selezione ragionata, raccontare l’evoluzione e i fondamentali approcci alla grafica internazionale dalla sua nascita a oggi.
AZ Project costituisce uno strumento di studio ragionato e unico nel suo genere, molto utile per gli studenti ma anche per i docenti e i ricercatori, nonché per professionisti che hanno il desiderio e la necessità di approfondire i temi della storia, aprendo nuovi orizzonti di sperimentazione progettuale.
AZ Project parla e racconta alla comunità della grafica tutta (non soltanto agli “addetti ai lavori”) desiderosa di aggiornamento.
AZ Project è un progetto online, un pubblicazione in formato pdf scaricabile, un contenitore in progress…
AZ Project costituisce un formidabile contenitore d’ispirazione progettuale, per una cultura grafica consolidata nella storia, da valorizzare e in continua evoluzione.

“100 grafici per una storia – si legge alla fine del saggio – per raccontare approcci diversi alla comunicazione visiva, alcuni molto sui generis, altri più diffusi, tutti in qualche modo rilevanti, all’interno di cinque importanti aree del progetto grafico. Questi 100 non saranno forse i migliori progettisti grafici in assoluto, ma sono senz’altro tra i migliori di sempre. Grazie a loro, si è dato inizio ad AZ Project Graphic Design, un archivio sul design grafico internazionale che s’intende arricchire presto con altre schede d’importanti progettisti della storia o tuttora attivi. È il primo step, un modo per lanciare il progetto, una selezione ragionata di alcuni dei più riusciti progetti grafici del secolo scorso. Del resto, comunque, molto lavoro deve essere ancora fatto…”

UNA MELA AL GIORNO

Un festival, dieci scuole e trenta poster per diffondere la cultura della prevenzione. Good Design ha collaborato ancora una volta con Goodlink, già partner di mostre sulla salute e sull’ambiente, ad un progetto di comunicazione sociale dedicato agli studenti.

L’iniziativa è stata pensata in occasione del IV Festival della Salute di Viareggio, dove abbiamo lanciato un concorso sul tema della prevenzione che ha coinvolto dieci scuole, in ognuna delle quali lo staff di Good Design ha realizzato un workshop.
Educare a prevenire, come suggerisce il nome del progetto, è la linea su cui si sono basati i vari poster. Un invito a prendersi cura di sé, ad adottare uno stile di vita sano e una strategia quotidiana. Pensare come un’agenzia creativa e cercare di esprimere un messaggio non commerciale, sono state le principali chiavi formative che hanno avvicinato gli studenti, animati da un sano spirito competitivo e dalla novità dell’esperienza, al tema centrale del Festival 2011.

PREMI

Medaglia di Rappresentanza della Repubblica Italiana / 2010
European Design Award
/ terzo posto / 2009 
Premio Aretê
miglior progetto per la Comunicazione Sociale / 2007

 

PARTNERS

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Contatti

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